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Bando Agrisole 2026: regole per il contributo autoproduzione da fonti rinnovabili

12 Gennaio 2026 in Notizie Fiscali - Stampa questa pagina

Pubblicato il Decreto 17 dicembre 2025 del MASAF Ministero dell'agricoltura con le regole per dare attuazione alla Misura del PNRR M2C1- I4 “Facility Parco Agrisolare”  di cui alla Decisione di esecuzione (CID) COM (2025) 15106 del 27 novembre 2025 la cui dotazione finanziaria ammonta a 789 milioni di euro destinate alla erogazione di agevolazioni in conto capitale per nuovi progetti, selezionati sulla base di uno o più Avvisi, che verranno emanati dal MASAF e attuati dal GSE, in applicazione del presente decreto. I progetti ammessi alle agevolazioni dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del finanziamento.

Vediamo in cosa consiste l'incentivo per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e chi può beneficiarne.

Bando Agrisole 2026: beneficiari del contributo per autoproduzione da fonti rinnovabili

I Soggetti beneficiari delle agevolazioni del decreto sono gli stessi indicati all’articolo 4, comma 1, del decreto ministeriale n. 211444 del 19 aprile 2023 e di seguito riportati:

  • gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • le imprese agroindustriali;
  • indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del Codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228;
  • i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).

Bando Agrisole 2026: come sono ripartite le risorse

L’investimento è rivolto alla modernizzazione del patrimonio edilizio produttivo agricolo tram

  • installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici esistenti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica;
  • riduzione dei costi energetici a carico delle imprese;
  • contributo agli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La dotazione finanziaria è ripartita secondo le seguenti percentuali:

  • almeno il 40% delle risorse, al netto degli oneri di gestione, è riservato alle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • euro 470 milioni sono destinati alle imprese della produzione agricola primaria;
  • euro 150 milioni sono riservati alle imprese attive nella trasformazione dei prodotti agricoli;
  • euro 10 milioni sono destinati alle imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli;
  • euro 140 milioni sono assegnati nuovamente alla produzione agricola primaria, senza l’applicazione di specifici vincoli.